Stanco di sorbire i post dei soliti blogger statunitensi, mi sono messo a caccia di qualche autorevole parere sul fenomeno del corporate blogging che, se non dall’Italia, provenisse almeno da una nazione europea.
Ho avuto fortuna: senza bisogno di andare troppo lontano ho scovato il francese Benoit Sarazin, consulente di strategic marketing e fondatore della FarWind Consulting. Sul suo blog “La chronique des Marchés en Rupture / Disruptive Markets”, il cugino d’Oltralpe ha recentemente pubblicato una analisi degna della vostra attenzione sul fenomeno del weblog e sul suo impatto sul corporate marketing.
Che qualcosa nel Vecchio Mondo si stia finalmente muovendo?
Per saperne di più:
- Blogs: a revolution in corporate marketing
- Far Wind Consulting
Jason Calacanis è sempre in prima linea nella sperimentazione di nuovi blog tool, specie se servono a guadagnare soldi. E’ per questo che, mentre la blogosfera ancora si interroga sulle potenzialità dei nuovi Google ads per Rss, i feed di casa Weblogsinc arrivano da oggi già farciti di quella pubblicità che ormai vediamo (quasi) in ogni blog del pianeta.
Per saperne di più:
- Google Rss ads have a long way to go
- Google tests out blog ad service
- AdSense for RSS running at Weblogs
Wayne Hurlbet, autore di Blog Business World, ha recentemente postato un’interessante analisi sulla natura, utilità e convenienza del relationship marketing e su come tale pratica commerciale sia enormemente facilitata dall’uso del blog.
Vendere a un cliente acquisito con il quale si è mantenuto e coltivato un rapporto di fiducia – ci dice in sostanza Hurlbert – è fino a dieci volte meno costoso che conquistare un nuovo acquirente. L’importante è mantenere aperto un canale di dialogo sincero, personale, diretto, bidrezionale.
In due parole: un business blog.
Per saperne di più:
- Relationship marketing: Business blogs are the key
Per fare al meglio il proprio lavoro, i ricercatori del Volkswagen Electronics Research Laboratory (ERL) hanno bisogno di essere costantemente aggiornati con “news and analysis concerning a variety of technologies and trends that impact the automotive industry”.
Techdirt ha soddisfatto tale esigenza sviluppando “a customized, private blog” dove ogni settimana riversa notizie selezionate da migliaia di fonti. Il progetto, denominato ERLy News, merita la vostra attenzione perché conferma le potenzialità del weblog come strumento di comunicazione facilmente adattabile a qualsiasi esigenza professionale.
Vi invito dunque a leggere il case study pubblicato da Techdirt. Filtrato dell’inevitabile retorica commerciale, è illuminante.
Per saperne di più:
- VW Gets The 'Dirt
- The Electronics Research Laboratory
- Techdirt
The New Pr/Wiki è un punto di riferimento per tutti coloro che operano nel settore della comunicazione e hanno scelto di credere nel blog come strumento di lavoro professionale. Il sito è basato su software Wiki e quindi consente a ogni utente di aggiungere contenuti o modificare quelli esistenti secondo il principio della collaborazione aperta a tutti.
Tra le “chicche” disponibili nell’archivio del sito, vi segnalo l’utile e interessante CorporateBlogList, un semplice ma prezioso elenco di corporate blog che meritano la vostra attenzione e che potete eventualmente integrare con le vostre segnalazioni.
Se avete un blog aziendale, inseritelo nella lista. Se invece non sapete di cosa sto parlando, prendete carta e penna e fatevi un giro negli archivi del mio blog.
Per saperne di più:
- The New Pr/Wiki
- CorporateBlogList
L’esercito statunitense ha messo insieme una task force di super hacker il cui compito è combattere la silenziosa e letale piaga del cyber-terrorismo. Non è la trama dell’ultimo fumettone hollywoodiano ma una notizia vera, riferita oggi dall’autorevole Wired News.
Il “corpo speciale”, noto come Joint Functional Component Command for Network Warfare (JFCCNW), non si limiterà a difendere i network del Department of Homeland Security (Dhs) ma, sempre secondo Wired, dovrebbe anche essere impiegato “to launch bloodless cyberwar against enemy networks -- from electric grids to telephone nets”.
Un contesto degno di un videogioco di ultima generazione che non manca di aspetti inquietanti; viene infatti da chiedersi: “Who guards the guardians?”
Per saperne di più:
- Wired News: U.S. Military's Elite Hacker Crew
I motori di ricerca sono utili ma stupidi, o meglio ignoranti: riconoscono le parole che digitate per lanciare una ricerca come insieme di segni, ma ne ignorano (ovviamente) il significato.
Per questo accade che, digitando “psichiatra” in un search engine, vi vengono proposti il nome di qualche medico, una serie di barzellette sugli “strizzacervelli”, il titolo di qualche film e così via. Dalle pagine di Forbes.com David Ewalt ci rassicura affermando che tutto questo sta per cambiare: gente del calibro di Tim Berners-Lee (padre del WWW) lavora alacremente affinché i software che sondano la rete riescano anche a "comprendere" le parole ricercate, producendo risultati notevolmente più complessi, utili e precisi.
Si avvicina l’era del Semantic Web.
Per saperne di più:
- Forbes: The Evolution Of Web Search
- Tim Berners-Lee
- Semantic Web
Dopo il rapporto recentemente pubblicato da Pew Internet e duramente criticato da molte voci autorevoli della blogosfera, un nuovo studio sul fenomeno podcasting ha visto la luce nelle ultime ore.
Lo ha realizzato Forrester Research e poco importa se l’analisi, intitolata "The Future Of Digital Audio”, consideri anche altre tecnologie (radio satellitare; streaming) e prenda in considerazione i soli Stati Uniti, dove entro il 2010 il numero di utenti podcast dovrebbe superare i 12 milioni.
Ciò che davvero conta è che ogni ricerca evidenzia un trend di crescita rapida e costante del podcasting con forti ripercussioni sull’industria radiofonica e sui suoi modelli di business. Poi non dite che non vi avevo avvertito.
Per saperne di più:
- The Future Of Digital Audio
- Business podcasting is taking off
- Goodbye radio?