Oggi su Affari & Finanza troviamo, a pagina 20, un articolo di Susanna Jacona Salafia (non è parente) che parla di FON. Il pezzo riporta buone notizie sulla crescente community Wi-Fi; peccato però che la collega, scrivendo di un fenomeno che ha buon seguito e una succursale ufficiale anche in Italia, non abbia avuto tempo durante la settimana appena trascorsa di chiamare il responsabile di FON Italia Stefano Vitta e fargli dire due, dico due battute da mettere nel suo articolo. Ne tantomeno si fa menzione del corporate blog di FON in italiano, tenuto sempre da Vitta.
Stefano Vitta intervista Marco Magnocavallo e Francesco Fullone per saperne di più sull'acquisizione del 30% di E-Box S.r.l., titolare della piattaforma Blogo, da parte di Dada. Il podcast lo trovate qui.
Non conosco le regole. Non conosco la storia nè i nomi dei giocatori che bisognerebbe ricordare. Ma sono entrato due volte nello stadio Flaminio a Roma per veder perdere con onore e dignità la nostra nazionale di Rugby. E mentre assistevo alla disfatta, sedevo tra gruppi di avversari (inglesi in un caso, irlandesi nell'altro) che, passandomi birra e dandomi pacche sulle spalle, mi consolavano e innegiavano all'italia di rugby, mostrando rispetto e spirito sportivo.
Tutte e due le volte me sono andato sbronzo e allegro nonostante la sconfitta, mentre la folla, caciarona e pacifica, se ne andava in cerca pub e locali dove continuare la festa. Non uno screzio, non un incidente, ubriachi i tifosi delle opposte fazioni sedevano davanti alla stessa birra dopo aver condiviso lo stesso settore dello stadio.
Così capirete perchè, pur ignorando persino quanti sono i giocatori in campo di una squadra regolare, il Rugby ha preso il posto del calcio tra le mie passioni sportive. Che importa se la tua squadra perde quando il pubblico vince sempre il trofeo del fairplay?
Ieri poi, l'apoteosi: la nostra nazionale di Rugby ci ha regalato un risultato incredibile contro la Scozia (per lo più ignorato o relegato alle ultime pagine dalla stampa italiana) , vincendo al Murrayfield di Edimburgo, per 37 a 17 sulla Scozia (quattro le mete: Marco Bergamasco, Scannavacca, Robertson e Troncon).
Congratulazioni.